Costruire un sito web nel 2015

Posted by / 19 maggio 2015 / Categories: Graphic Design, Internet & New Media, Social Media / 0 Comments
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Costruire un sito web nel 2015 significa anche adattarlo a diversi schermi

Costruire un sito web nel 2015 è una questione di team. Ci sono diverse fasi che richiedono differenti competenze. Inoltre diversi tipi di siti richiedono diversi approcci. Alla fine, questo è certo, il risultato finale deve essere, in ogni caso, fluido e armonioso.

1. Si parte dal design

Un sito web deve essere bello da vedersi, deve essere invitante. I trend di grafica cambiano spesso. In questo momento ciò che piace per esempio è il flat design. La sfida degli ultimi anni è stata quella del design responsive: non si può pensare oggi ad un sito che non si possa vedere da ogni dispositivo e da ogni schermo.

2. La programmazione

Una volta che la grafica del sito è stata approvata, si passa alla costruzione del sito. Chi costruisce il sito è il programmatore. Deve fare in modo che ciò che è solo un progetto, un disegno su un foglio, diventi realtà. Il lavoro del programmatore è strettamente legato a quello del SEO: una struttura ben fatta è la partenza di ogni progetto di posizionamento

3. SEO

La concorrenza sul web è altissima e bisogna farsi trovare. La SEO è il search engine marketing, ovvero la branchia del web marketing che si occupa della visibilità sui motori di ricerca. Con una strategia di SEO ciò che miriamo ad ottenere è il posizionamento di un sito web tra i primi risultati di ricerca con le migliori parole chiave del settore. Ogni mercato è diverso, quindi si comincia sempre con un’analisi del settore e da lì si costruisce il progetto.

4. Social

Ad oggi i social sono sempre più importanti, per cui è difficile pensare ad un sito web senza bottoni di condivisione o senza riferimento ai vari profili. Ma per sfruttare al meglio la potenzialità dei social media dobbiamo sottolineare l’importanza di un piano editoriale.

Sei pronto a creare il tuo nuovo sito web? :)

Sei pronto per il Mobilegeddon?

E' arrivato il mobilegeddon. Un sito internet oggi deve essere mobile-friendly: lo dice google

E’ arrivato il giorno che molti aspettavano da tempo. Oggi è il 21 Aprile. Da oggi avere un sito mobile-friendly è fattore di posizionamento.
Cosa significa in parole povere? Che i siti web che non sono responsive e che non hanno neanche una versione per smartphone perderanno posizioni nella ricerca. Questo cambiamento è legato alla ricerca da mobile, ma sono abbastanza certa che questi cambiamenti avranno un peso anche nella ricerca da desktop e da tablet.

Di questa ultima novità avevamo parlato nel nostro ultimo post, ma il nostro prima post sull’importanza di un design mobile è del 2013. Già all’epoca Matt Cutts, capo dipartimento del Webspam team di Google, disse che era ora di pensare al design mobile. In questi anni ci sono stati diversi avvertimenti da parte di Google sull’argomento.

Pensare ad avere un design mobile-friendly (meglio ancora responsive) solo perché “lo dice Google” però dimostra una mentalità sbagliata. Il motivo per cui è necessario avere un sito che si legga bene anche da smartphone sono prima di tutto gli utenti. Uno studio di Audiweb aggiornato a Dicembre 2014 afferma che gli italiani che accedono ad internet da dispositivi mobile sono 17,3 milioni, quelli che accedono da computer sono invece 12,5. Sono dati che hanno un certo peso, siamo uno dei paesi che ha il più alto numero di possessori di smartphone, eppure in Italia sono troppi  i siti web che non sono pronti per il mobilegeddon.
E dire che è molto semplice

  • chi non ha un sito mobile-friendly sta già perdendo potenziali clienti, tutti quelli che navigano da smartphone
  • chi non ha un sito mobile-friendly sta già perdendo il suo posizionamento (utenti che entrano ed escono da un sito? Fattore che influisce il posizionamento. Tempo medio sul sito? Fattore che influisce sul posizionamento)

A questo punto quindi non ci sono più scuse. Ci vogliono siti adatti alla navigazione da smartphone. Te l’abbiamo detto più volte. Te lo chiedono i tuoi utenti. Te lo sta dicendo Google.

E tu? Sei pronto per il Mobilegeddon? Contattaci per il restyle responsive del tuo sito.

Novità sul Posizionamento e sui Siti Mobile

Posted by / 19 marzo 2015 / Categories: Internet & New Media, Programmazione Siti Web, SEO / 0 Comments

Qualche settimana fa Google Webmaster Tools ha iniziato a comunicarci che alcuni dei siti web non erano ottimizzati per dispositivi mobile. Inoltre è ormai qualche mese che, navigando da smartphone e tablet, Google segnala ai suoi utenti quali sono i siti mobile friendly. Era già da tempo però che avevamo notato che Google sembrava prediligere tra i suoi primi risultati i siti web che hanno una versione mobile.

Il 26 Febbraio scorso sul blog ufficiale di Google è apparso un annuncio che comunica che dal 21 Aprile 2015 avere un design adatto ai dispositivi mobile sarà considerato ufficialmente un fattore di ranking, questo significa che i siti che non sono ottimizzati per smartphone saranno penalizzati e perderanno posti di posizionamento rispetto ai loro concorrenti mobile friendly.

Sarà un processo che toccherà la ricerca mobile, ma che probabilmente avrà conseguenze anche per la ricerca da computer e tablet. La SEO è sempre più strettamente collegata all’User Experience ed è importante ricordare che ad oggi in Italia vengono effettuate molte più ricerche utilizzando lo smartphone che da computer. Le connessioni quotidiane da device mobile sono il 77% contro il 60% del PC. Avere quindi un sito responsive non serve solo per la diretta conseguenza del nuovo aggiornamento Google, ma per fare in modo di migliorare l’esperienza di navigazione dell’utente in arrivo da diversi dispositivi.

Approfondimenti

La Storia di Helvetica

Posted by / 5 marzo 2015 / Categories: Graphic Design, Graphics / Tags: / 0 Comments

Times New Roman è spesso il font predefinito. Comic Sans è il font più odiato. Helvetica è uno dei font più apprezzati. Il successo di questo font, creato nel 1957 da un’idea di Eduard Hoffmann e disegnato dal designer Max Miedinger, è anche merito del designer italiano Massimo Vignelli, recentemente scomparso.

Storia del font Helvetica

Prima di Helvetica c’era il Neue Haas Grotesk

Se oggi conosciamo e amiamo il carattere Helvetica dobbiamo ringraziare il Akzidenz Grotesk, il primo sans serif utilizzato su larga scala. Rispetto all’Helvetica il Akzidenz Grotesk risulta essere più regolare e consistente nel peso delle aste.
Negli anni 50 fu l’immensa popolarità dell’Akzidenz Grotesk che portò in crisi e poi fece fallire la fonderia di Eduard Hoffmann che, in un ultimo disperato tentativo per salvare la sua impresa, chiese al designer freelance Max Miedinger di disegnare un set di caratteri senza grazie da aggiungere alla loro linea.
Il nome di questo nuovo font era Neue Haas Grotesk. Che cambiò in Helvetica nel 1961, la parola Helvetica deriva dal latino Helvetia, cioè Svizzera, il luogo in cui il font è nato.

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Video sul Web – Facebook vs Youtube

Non vi è dubbio alcuno che i video sul web siano una risorsa molto importante per il web-marketing: i video coinvolgono. A questo punto resta da capire qual è il posto migliore per caricare i propri video. Cosa funziona meglio, Facebook e Youtube? E Vimeo dove si colloca in tutto questo? Parliamone un attimo.

Secondo un recente studio di SocialBakers Facebook, nella guerra tra player video, è quello che esce vittorioso. Il sorpasso di Facebook su Youtube c’è stato già a Novembre, ma è stato il mese di Dicembre ad aver davvero visto il trionfo di Facebook

social bakers video caricati su diverse piattaforme

I video caricati sulle diverse piattaforme

In questo grafico ci sono alcune cose da considerare. La domanda da farsi è la seguente: perché i brand preferiscono caricare video su Facebook invece su Youtube? Come sappiamo Facebook ha un problema con la reach dei post delle pagine, i video però sono i contenuti che, secondo la nostra esperienza (e non solo), maggiormente raggiungono l’utente. Non stupisce quindi che le pagine, per raggiungere gli utenti con il loro messaggio, si affidino ai video. Che per altro funzionano molto bene con le inserzioni a pagamento.

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