Domenica, interno giorno. Divano e partita. C’è chi sbuffa, annoiato dallo spettacolo non così gradito del calcio, c’è chi tifa e si sgola, e chi guarda, un po’ per inerzia. Amici, fidanzate, fidanzati, genitori, figli, nonni. Perché, il calcio, accomuna, unisce e divide al tempo stesso. Ma, soprattutto, ispira.

In un periodo così caldo, all’alba della stagione fredda, non potevamo non parlare di advertising e sport: siamo sicuri che, con questo articolo, anche i più scettici davanti allo schermo, e tra gli spalti, cambieranno idea! Pronti, quindi, per dare un calcio alla noia con la nostra top 4?

Ronaldo, chi se lo ricorda?

Uno spot a firma di Wieden & Kennedy, ADV agency olandese che fa curato per quasi 20 anni le campagne Nike, e andato in onda nel 1998, dove il protagonista è Ronaldo, oltre alla nazionale brasiliana, in un dribbling serratissimo, all’interno di un aeroporto, nell’attesa dell’ennesimo volo in ritardo. A ritmo di Mas que nada, la squadra rincorre il pallone, dall’interno all’esterno dell’aeroporto, in un crescendo di inseguimenti. Fino al finale: il palo di Ronaldo. Uno spot, questo, che ha ricevuto consensi, ed è stato nostalgicamente rigirato proprio quest’anno, a distanza di 4 lustri!

Musica e testimonal: binomio perfetto

Il binomio di cui stiamo parlando? Un Paolo Maldini all’apice del suo successo e della carriera nel Milan, e una hit techno-pop. L’ex capitano rossonero diventa così testimonial dello spot Opel Astra, esibendosi tra tiri in porta e dribbiling sul ritmo incalzante di “Born Slippy” degli Underworld, tra l’altro parte della colonna sonora di Trainspotting. Correva l’anno 1995, e questo spot segnò un vero successo, perché movimentato, pieno di ritmo, apparentemente aggressivo e senza nessun intervento vocale che non fosse quello della soundtrack.

A match in Hell (1996)

L’agenzia olandese (ma quante ne sanno, in fatto di ADV, da quelle parti?) Wieden & Kennedy di Amsterdam firma, poi, nel 1996, la campagna ADV video per Nike dal titolo “A match in hell” – “una partita all’inferno”. Protagonisti sono Maldini – di nuovo -, un Ronaldo in piena forma, Kluivert e Campos. I paladini del calcio europeo si esibiscono, in uno spot distribuito in oltre 6 paesi del vecchio continente, all’interno di un’arena, sotto l’eclissi di sole. Una storia epica, dal sapore goliardico e al tempo stesso ironico: come la battuta che Maldini, di nuovo presente, sentenzia all’inizio. Fino al finale, simbolo della fine di un’era, con l’adieu di Cantona, non solo al diavolo in porta, ma anche alla sua carriera calcistica. Un vero capolavoro!

Il tormentone!

Correva l’anno 2001: già da diverso tempo, i big del calcio prestavano sorrisi, volti, braccia e gambe alla pubblicità. Ma sempre e solo in veste di calciatori gloriosi. Fino a quando Fabio Cannavaro, assieme ad Angelo Peruzzi, che appare in un piccolo cameo, diventano protagonisti del tormentone: “A ragazzi’, e mo ve lo buco ‘sto pallone”. Uno spot firmato dal team di comunicazione interno di Stream, PayTv che ha segnato un passaggio fondamentale tra la vecchia Tele+ e il futuro Sky. Il mito del calcio, rappresentato da un altro match in arena, viene spezzato da un ritorno alla realtà improvviso: un vetro va in mille pezzi, e i grandi calciatori tornano a essere bambini.

Insomma, il calcio, in tema di ADV, ha certamente qualcosa da raccontare, tra sogni, acrobazie e risate, rendendosi testimonial perfetto di prodotti afferenti, come pay tv, colossi dell’abbigliamento sportivo e automobilistico.