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Da poco più di una settimana, la maggior parte degli italiani è entrata in quarantena. Uno stato di isolamento forzato che ci ha obbligato a cambiare le nostre abitudini, cogliendoci impreparati.
Vediamo in cosa è cambiata la nostra vita quotidiana e come possono piccole e grandi aziende proporre contenuti e servizi di valore in questa situazione.
Non solo chi tratta di sanità può essere utile in questa emergenza, anzi!
Il concetto chiave è far sentire la nostra presenza anche a distanza.

Lavoro

La quarantena costituisce il primo incontro di molti italiani con la realtà dello smart working, il lavoro da casa. Questa nuova opportunità appare ostica e misteriosa per molti lavoratori e aziende, quindi può essere utile fornire consigli su come coglierla al meglio.
Ci ha pensato Nespresso, da sempre fida alleata della concentrazione di ogni lavoratore, sul posto di lavoro come a casa. E infatti il primo consiglio è proprio quello di non rinunciare alla routine del caffè mattutino e all’agognata pausa caffè.

A sensibilizzare sull’argomento ci pensa anche Il Milanese Imbruttito, pagina ironica che scherza sull’operosità meneghina, in collaborazione con il Ministero della Salute.

Tempo libero

È innegabile che, a seguito delle misure drastiche che sono state prese dal Governo, gli italiani si siano ritrovati fra le mani una mole di tempo libero su cui prima non potevano contare.
Il problema? Che questo tempo va ovviamente trascorso in casa, come in un eterno pomeriggio “uggioso” in cui non si può uscire e non si sa cosa fare. Non è un caso che, fra le prime canzoni eseguite in flashmob sui balconi, spicchi proprio Azzurro di Adriano Celentano: “Il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me…”.
E quindi, cosa fare?

Cosa vedere

Le prime a venire incontro ai consumatori sono state, prevedibilmente, le piattaforme di streaming. Amazon Prime, prima di tutti, propose un mese gratis agli abitanti della “Zona rossa” quando quest’ultima era ancora limitata a una porzione del Nord Italia, salvo poi fare spallucce quando lo stato di emergenza è stato esteso a tutta Italia.
Ci sono stati altri servizi di streaming che hanno prolungato il loro periodo di prova gratuito in occasione della quarantena, ad esempio Infinity e DPlay Plus, ma a destare l’attenzione di tutti è stato PornHub.
Mettendo insieme la necessità di “ammazzare” il tempo con l’astinenza sessuale dovuta all’isolamento forzato (a cui Durex risponde così), PornHub propone agli italiani un mese del suo servizio Premium gratuito e la notizia diventa virale.

In tutto questo, il colosso internazionale Netflix si limita a consigliare film da vedere, il minimo che possa fare in questa circostanza.

Cosa cucinare

Per passare il tempo, molti italiani si sono messi ai fornelli, riscoprendo la gioia di cucinare. È una situazione da sfruttare per ogni azienda che vende prodotti alimentari, complice anche il fatto che i supermercati siano fra le poche attività commerciali rimaste aperte. È quindi il momento giusto per proporre ricette inusuali e creative, come Rio Mare che insaporisce la classica pasta al tonno con pistacchi e scorze d’arancia.

Per coloro i cui prodotti non sono venduti al supermercato, semplice: puntate sulle consegne a domicilio, richiestissime in questo periodo.

Allenarsi e pulire la casa

Proprio a fronte di questo rinnovato interesse culinario e dello stile di vita sedentario a cui stiamo aderendo, gran parte dei meme che girano in questi giorni scherzano sul fatto che in quarantena si ingrassa.
Se la vostra attività commerciale ha a che fare (anche in modo collaterale) con il fitness e con la cura del corpo, è decisamente consigliato proporre ai vostri clienti esercizi da poter effettuare a casa, come stanno facendo Decathlon e, più in piccolo, tante palestre sul suolo nazionale.

Ma l’attenzione degli italiani, in questi giorni di reclusione forzata, è anche sul pulire e mettere in ordine la casa. Su questo punta molto la comunicazione social di IKEA, giustamente volta a valorizzare l’ambiente domestico con la campagna “Ripartiamo da casa”.

Swiffer Italia coniuga in modo geniale questi due aspetti, l’attività fisica e la pulizia di casa:

Bambini e creatività

Da un lato la quarantena riduce i contatti con l’esterno, dall’altro favorisce la vicinanza dei nuclei familiari, ritrovatisi a passare molto più tempo insieme, in casa. Le scuole sono chiuse ormai da diverse settimane e, come sappiamo, i bambini si annoiano facilmente e in fretta.
Per le aziende che si rivolgono al target delle famiglie può sicuramente essere utile proporre spunti per permettere a genitori e bambini di passare il tempo insieme in modo creativo.
Ci ha pensato la Mulino Bianco, icona suprema del concetto di famiglia perfetta, con la rubrica #InCasaConMulino, che propone lavoretti di bricolage per dare “sfogo alla creatività dei nostri bimbi con quello che abbiamo in casa”.

Viaggiare con la fantasia

La reclusione non è solo domestica, ma anche geografica: in questo periodo ci sentiamo reclusi all’interno della nostra nazione, della nostra regione e del nostro comune, da cui non possiamo spostarci se non per gravi e comprovati motivi. Perfino per camminare nei paraggi di casa nostra potremmo aver bisogno di un’autocertificazione.
E allora, se non possiamo viaggiare, facciamolo con la fantasia.

Se la comunicazione di Alitalia è principalmente volta all’emergenza e piattaforme gettonatissime come Booking e ViaGogo non proferiscono parola, a venirci incontro è ad esempio la celeberrima linea di guide turistiche Lonely Planet, che prima scherza pubblicando la copertina di una fantomatica guida alla scoperta di casa propria, poi propone un viaggio ai Caraibi “sotto le coperte”.

È la stessa logica che ha portato la Galleria degli Uffizi di Firenze e tutti i principali musei del mondo a proporre visite guidate virtuali.

E per rimanere sempre informati su ciò che accade nel mondo, oltre a poter contare sulle edicole (fra le poche attività commerciali rimaste aperte), ci sono Mondadori e Condé Nast che propongono abbonamenti gratuiti alle loro riviste online. Fra i quotidiani digitali gratuiti, invece, La Repubblica e La Stampa.

Lontani, ma uniti

Il periodo che stiamo vivendo ci costringe a stare separati, ognuno a casa propria. Eppure l’Italia è più unita che mai. Lo vediamo nei flashmob che, grazie alla cassa di risonanza dei social, hanno animato tutta la penisola.

Come sempre, in periodi di crisi, aumenta l’orgoglio e il senso di appartenenza alla nazione. Graditissimi, quindi, ringraziamenti ed elogi al personale medico e a chi fornisce un servizio ai cittadini in questo periodo di crisi (supermercati, farmacisti, edicolanti) e post che inneggiano alla capacità dell’Italia di rialzarsi (non è un caso che il motto “Andrà tutto bene” sia gettonatissimo) e ai sacrifici che gli italiani stanno mettendo in atto per scongiurare il contagio.
È quello che hanno fatto ambasciatori dell’”italianità” come Scavolini (“la più amata dagli italiani”) e Barilla.
Attenzione, però, a non cadere nel populismo più becero e/o nello stucchevole.

Il segreto sta nell’essere diretti e sinceri. Stiamo tutti vivendo un periodo difficile, aziende e consumatori. È importante, anche e soprattutto per le attività commerciali che sono state chiuse, continuare a comunicare con i propri clienti, essere presenti anche a distanza, accompagnare i propri consumatori in questa sfida. Per essere ancora più vicini in futuro.

Vuoi sapere come comunicare con i tuoi clienti in questo periodo di crisi?
Noi possiamo aiutarti, contattaci per saperne di più.