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Siamo arrivati ad inizio 2020 pensando che la professione “Influencer” fosse arrivata al capolinea. Ci troviamo a marzo, in piena emergenza sanitaria, a constatare invece quanto chi possa godere di un così ampio bacino d’utenza abbia un ruolo chiave nella situazione che questo paese sta attraversando.
Insomma, parafrasando chi tende a sottovalutare l’emergenza legata al Coronavirus, potremmo dire che quella degli influencer è più di “una semplice influenza” e può portare a conseguenze estremamente positive o negative in una situazione così delicata.
Il modo in cui gli Influencer nostrani hanno reagito all’epidemia sono i più disparati: alcuni hanno completamente ignorato la situazione, altri l’hanno sottovalutata con successive scuse e lacrime di coccodrillo.
Non sono mancate le gaffe, ma c’è anche chi ha preso atto della propria popolarità e competenza e ha cercato di rendersi utile.

Veronica Civiero e @ViralVeneto

Partiamo da un caso positivo, quello di Veronica Civiero, Global Solutions Manager presso Facebook che ha sfruttato le sue competenze e la sua influenza per creare ViralVeneto in collaborazione con il Presidente della Regione del Veneto, la Regione Veneto e diversi influencer. L’obiettivo, parte di un progetto più ampio denominato “Viral Italy”, è quello di contrastare le “fake news” attraverso i canali social. Il team di ViralVeneto è in contatto costante con l’Ufficio Stampa della Regione, da cui le informazioni vengono poi “adattate” ai social network e pubblicate su Instagram e Tik Tok.

“È nato tutto per caso”, spiega Veronica Civiero. “Io mi occupo di comunicazione e in questi giorni di emergenza coronavirus mi sono resa conto che sui social i profili delle istituzioni sono poco seguiti, nonostante siano ricchi di informazioni utili. Allora ho preso l’iniziativa e ho parlato direttamente con il governatore Luca Zaia”. Quest’ultimo si è detto entusiasta, arrivando a dichiarare: “Affidiamo agli influencer il piano di rilancio del Paese”.

Chiara Ferragni, la raccolta fondi e l'avvertimento a Kendall Jenner

Che faccia bene o che faccia male, la nostra Chiara nazionale è sempre a rischio attacco, ma in questa occasione ha sfruttato la sua popolarità per una giusta causa. C’è chi la critica, chi afferma che l’abbia fatto solo per ulteriore notorietà.
Resta il fatto che la Ferragni ha dato via ad un progetto che è stato condiviso e supportato da migliaia di persone: una raccolta fondi per la creazione di nuovi posti letto nei reparti di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano.
Qui l’annuncio insieme al marito Fedez:

 

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Un post condiviso da FEDEZ (@fedez) in data:


Chiara e Fedez hanno donato 100.000€, e moltissimi utenti hanno già effettuato la loro donazione superando in poche ore il milione e cinquecentomila euro. Ad oggi, si è superato di gran lunga l’obiettivo dei 4.000.000 euro.
Sempre Chiara Ferragni, dopo aver invitato i suoi follower italiani a non minimizzare la situazione (“Usate il cervello”), ha lanciato un importante messaggio agli influencer d’oltreoceano, in particolare a Kendall Jenner, una delle tante che aveva bollato il Coronavirus come “una semplice influenza”. Il post di Chiara invita gli americani a non sottovalutare il problema, come abbiamo fatto noi italiani qualche settimana fa: “Pensavamo fosse una fottuta influenza per la maggior parte delle persone, ma abbiamo dovuto imparare nella maniera più dura che è molto più di questo” e conclude con un appello: “Per favore, siamo uniti in questa lotta e non diffondiamo il messaggio sbagliato”.

Le gaffe degli Influencer

Dopo le note di merito, vediamo chi sono i “bocciati” e i “rimandati”.

In principio ci fu il complottismo e il razzismo nei confronti dei cinesi, come nei casi di Aurora Betti, Giulia Calcaterra e Selvaggia Roma.

Poi, quando il Virus ha cominciato a diffondersi in Italia, ci si è divisi fra chi ha colto l’occasione per riesumare l’eterno scontro Nord-Sud (come Elisa De Panicis, che in riferimento al contagio in Lombardia e Veneto afferma che “per una volta il sud ha vinto contro il nord”), chi si fa prendere troppo dal panico e chi sottovaluta troppo la questione.
Decisamente bocciata Victoria Tei, che commenta così l’invito dei media e delle istituzioni a rimanere a casa: “A me non frega niente, io continuo a uscire. Quando morirà una persona di età tra i venti e trenta/quaranta, giovane e in salute, allora lì mi preoccuperò”.
Hanno destato scalpore anche Soleil Sorge e Marco Ferrero, ‘scappati’ ai Caraibi in piena emergenza Coronavirus, e Denis Dosio, che afferma candidamente di essere “scappato da Milano tipo Usain Bolt”.
Criticatissime infine le gaffe di due influencer molto seguite come Chiara Biasi e Chiara Nasti: la prima ha pubblicato lo screenshot di un suo messaggio privato che recitava, in riferimento al virus, “E nessuno che mi sta sul cazzo che muore!”; la seconda si è fatta una manicure a tema Coronavirus, aggiungendo “Fate finta che l'ho preso anch’io”. Entrambe “rimandate”.

Francesco Facchinetti, a capo dell’agenzia di talenti Newco Management, ci tiene a prendere le distanze: “Chiedo scusa per aver reso celebri certi blogger, influencer, che, non avendo nulla nella testa, dicono cose sui social tipo: ‘Ma io me ne vado in giro, tutto questo è esagerato’. Purtroppo queste persone hanno milioni di followers e la colpa è mia. Prenderò provvedimenti”.