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Cos’è un “manifesto”?

Quando si parla di correnti artistiche, politiche o religiose, per “manifesto” si intende una dichiarazione pubblica, di solito espressa per iscritto, che definisce ed espone principi e obiettivi di un movimento. 
In poche parole, una dichiarazione d’intenti.

Brand manifesto



Va da sé che, quando si parla di brand, un “manifesto” è una dichiarazione in grado di incapsulare l’intento e lo spirito più profondo del marchio, spingendo i consumatori a seguirne i dettami. Il “manifesto” è fatto per indurre all’azione, dare alle persone un motivo per avere a che fare con il tuo brand: devi far capire ai tuoi consumatori in cosa il tuo marchio si distingue dagli altri, in cosa crede e per cosa lotta.
Non a caso, Simon Sinek scrive: “Le persone non comprano quello che fai, ma il motivo per cui lo fai”.
Il modo più efficace per comunicare il proprio set di valori è farlo in modo emozionale, per questo non c’è “format” migliore del video.

Video-manifesto per il tuo brand

Il principale scopo del video-manifesto è quello di coinvolgere ed emozionare lo spettatore comunicando l’intento, le convinzioni e i principi del tuo marchio.
Un video-manifesto deve quindi puntare sull’emozione più che sulla razionalità, ma deve anche essere chiaro, preciso e diretto nel comunicare i propri valori: per questo motivo, si tende a enfatizzare i messaggi-chiave attraverso la tipografia (scegliendo, ad esempio, un font d’effetto e/o effetti grafici legati alle scritte che appaiono in sovrimpressione).

Inoltre, per “colpire” in modo profondo, un “manifesto” non deve perdersi in chiacchiere: si stima che un video di breve durata sia più facile da ricordare e possa più facilmente risultare d’impatto per lo spettatore. È fondamentale, quindi, saper comunicare in modo chiaro ed efficace in poco tempo.

Video-manifesto: alcuni esempi

In questi ultimi mesi, i video-manifesto hanno proliferato in tv e sul web: nel periodo che abbiamo vissuto, era più che mai fondamentale per un marchio esprimere i propri valori. Abbiamo visto, però, come spesso si rischiasse di cadere nel banale, con risultati decisamente poco genuini.

Quando a parlare è direttamente il brand, si rischia di veicolare messaggi che appaiono freddi e artificiosi, causando l’effetto opposto: il consumatore, anziché venire coinvolto dal messaggio, ne risulta alienato.
Per questo motivo, anziché portarvi gli esempi più classici, con scritte motivazionali e immagini ad effetto, abbiamo deciso di farvi due esempi di video-manifesto un po’ diversi dal solito: meno “in your face”, più familiari e quotidiani, e per questo più efficaci.
Il marchio Saugella, ad esempio, ha recentemente pubblicato un video-manifesto narrato dal punto di vista del loro detergente intimo femminile. 
La scelta permette al brand di comunicare i propri valori attraverso il proprio prodotto, a cui viene data una voce femminile per creare maggiore connessione con il target in questione, come se si trattasse di due amiche cresciute insieme. 
Il video-manifesto racconta con garbo e familiarità una storia che parte dalla scoperta del proprio corpo in età pre-adolescenziale (“La prima volta che ci siamo incontrate eri curiosa”), fino alla sua accettazione in età adulta (“Hai finalmente iniziato ad amarti nella tua singolarità”), lanciando un importante messaggio di body positivity che parte dallo stesso prodotto, portavoce del brand e della sua profonda connessione con la consumatrice (“Mi piaci così come sei, unica nel tuo genere”).

Amplifon, invece, in un premiatissimo video-manifesto di qualche anno fa, prendeva la parola attraverso l’immagine di un suo ideale cliente-tipo, un uomo di 71 anni. Attraverso le sue parole, Amplifon dipinge lo stile di vita di una “nuova generazione” di anziani, che - pur con qualche accorgimento - non vuole rinunciare a vivere la vita al meglio delle sue possibilità. Il tono è ironico (“Sono vecchio. O no?”), l’immagine è positiva e realistica: un apparecchio acustico non ti rende automaticamente “vecchio”, è solo un piccolo compromesso per poter continuare a vivere alla grande.

I due esempi che abbiamo visto ci dimostrano che il video-manifesto può esulare da una comunicazione “dall’altro in basso”. In questi casi, il brand non parla in quanto entità astratta al di sopra di tutto, ma in quanto prodotto e in quanto consumatore-tipo, riuscendo comunque nel proprio intento.
Insomma: in un ambito in cui la “frase fatta” è sempre dietro l’angolo, cambiare il punto di vista può essere fondamentale per affermare la propria identità e avvicinarsi ai consumatori.

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