All posts in Creatività

Fellini e la pubblicità: fuori dagli schemi, dentro al mondo dei sogni

Posted by / 14 novembre 2018 / Categories: Advertising, Campagne Marketing, Creatività / 0 Comments

Atmosfere sognanti, musiche accennate, rumori di sottofondo e, in un caso particolare, volti conosciuti del grande schermo e della TV: così, Federico Fellini ha fatto della pubblicità una piccola parentesi nel suo grande amore verso l’arte visiva e la pellicola. E lo ha fatto soprattutto attraverso un immaginario particolareggiato, che si discosta molto da quello “solito” dell’advertising video.

Infatti, il leitmotiv degli spot felliniani è dettato dal non concentrarsi minimamente né sul target a cui è diretta la campagna, né su quelli che sono i codici comunicativi più diffusi – tra copy accattivanti, payoff e media planning per il broadcasting -. Per Barilla, Campari e Banca d’Italia, Federico Fellini ha usato la sua più fervida immaginazione, donando al grande pubblico un’ultima impressione su quello che “era il suo” cinema: infatti, proprio gli spot televisivi sono stati tra le ultime attività del regista riminese.

Fellini per Barilla

Un menù ristorante articolato, quasi fantascientifico, pronunciato da uno zelante maître di sala. Ma, la signora protagonista, uscita dritta dritta dall’immaginario femminile del maestro riminese, si rivolge a loro – e al suo amato commensale –  risponde “Rigatoni”. Ovviamente, Barilla. E con tanto di “r” moscia.
Nasce così il primo spot firmato Fellini per il brand più noto al mondo di produzione di pasta, ormai multinazionale: correva l’anno 1984, e il titolo era “Alta società”, per uno spot così ordito di echi cari al cinema e che ben si accostano al prodotto pubblicizzato, a pochi anni di distanza dall’avvento del payoff più mainstream “dove c’è Barilla c’è casa”.

Fellini per Campari

Fortunato Depero, Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello sono stati – oltre che grandi nomi della pubblicità italiana, legati alla grafica delle affissioni nel consueto stile mélo – i co-autori di questo spot del 1984, affiancando Federico Fellini nella realizzazione della réclame televisiva di uno degli aperitivi storici del nostro paese.
La trama: una ragazza annoiata continua a cambiare, con un telecomando, ciò che vede dal finestrino del treno durante il viaggio. Ed è il magico viaggiatore seduto di fronte a lei, quasi come un genio della lampada, a presentarle differenti scenari. La viaggiatrice deciderà di soffermarsi su Piazza dei Miracoli di Pisa, dove la celeberrima bottiglia rossa appare davanti al Battistero. E la conclusione, nel payoff: “Campari: più di un capolavoro, un miracolo.”

Non solo food and drink: il trittico per la Banca di Roma

Una serie di tre spot, molto oscuri e decisamente criptici nel significato, che rappresentano anche una delle ultime azioni artistiche di Fellini, e dove il protagonista è il genovese Paolo Villaggio. Prendiamo, per esempio, il primo spot trasmesso, in ordine cronologico, che è anche il più fantasioso e sereno del trittico: un’evocazione del cinema muto e, al tempo stesso, un incubo. Ritroviamo qui anche un paradigma dell’immaginario di Fellini: una bellissima ragazza bionda – Anna Falchi – come la Ekberg di “La Dolce Vita”, che tortura il povero protagonista, mettendone a repentaglio la vita.
Ma solo alla fine, si scoprirà che il protagonista, Villaggio, è in seduta analitica, e confessa a uno psicologo le sue più grandi paure, sotto forma di sogno: il dottore, quindi, gli consiglia di rivolgersi alla Banca, la quale non eroga solo servizi finanziari. Infatti, prima di ogni altra cosa, dona tranquillità.

Spot e comunicazione riuscita? Forse no. Infatti, gli spot diretti da Fellini non sono rimasti nell’immaginario comune dello spot. Basti pensare che Barilla ha decretato il suo successo mediatico e delle sue campagne di comunicazione anni dopo il lavoro del Maestro. Ma, come sappiamo, il mondo dell’advertising è fatto di anche evocazione, magia, orizzonti altri: e, sicuramente, Fellini ha saputo dipingerli, pur riducendo all’essenziale i codici e gli strumenti comunicativi più canonici del mondo pubblicitario.

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

Food: un cambiamento delle necessità, visto con gli occhi dell’ADV

Posted by / 5 novembre 2018 / Categories: Advertising, Campagne Marketing, Creatività / 0 Comments

Il cibo è l’eccellenza made in Italy, e la sua comunicazione gioca una parte fondamentale nel suo successo, nella sua diffusione, nel suo essere dipinto come non più una necessità, ma un desiderio. E proprio per questa sua efficacia, il piglio dell’advertising a tema food è profondamente cambiato negli anni, plasmandosi ai gusti, ai cambiamenti e ai consumi.
Se oggi il cibo è quasi scomparso dalla TV, negli anni ‘60 e ‘70, con il famoso Carosello, i prodotti delle aziende alimentari italiane sono stati i veri protagonisti, soggetti ultra-raffigurati, della pubblicità: perché l’advertising e il cibo sono sempre andati a braccetto, in un lungo percorso che è arrivato fino a noi, oggi. Partiamo insieme per questo viaggio!

ADV… Vintage

Il linguaggio più vintage si rifà al periodo precedente l’avvento della televisione: campagne prettamente figurative e stampate, che ci parlano di Cynar, Plasmon, Buitoni, Motta. Una giostra di prodotti in un immaginario cartellonistico, grafico, la combinazione perfetta tra lettering e disegno. Un timido accenno di payoff, come il notorio “Contro il logorio della vita moderna”, che oggi ci strappa un sorriso, mentre riguardiamo – probabilmente- una qualsiasi di queste affissioni in un locale contemporaneo. Siamo oltre ciò che in gergo si chiama “ricordo pubblicitario” o “ad recall”!

E, tutto questo, fino all’avvento del Carosello, dove ciò che veniva evidenziato, nelle epoche più lontane rispetto a noi, erano le caratteristiche proprie di ogni bene presentato: senza troppi fronzoli, con jingle minimali e volti famosi dai modi garbati. La leva veniva posta sul gusto, sulle proprietà nutritive e, con un primo accenno, sulla celebrità del brand promotore.

I bisogni che cambiano, con gli anni ‘80

Il gattino Barilla, il Mulino Bianco, gli anni ‘80 e l’abbondanza sulle tavole che si è manifestata anche grazie alla pubblicità. Il connubio televisione-cibo ha trovato così il legame perfetto, attiguo, con gli anni ‘60, in un’evoluzione di réclame: “Ambrogio”, “Io non ho mai provato Hurrà”, “Silenzio, parla Agnesi” e tanti altri tormentoni hanno avuto, da un punto di vista prettamente di marketing, il compito di evidenziare bontà, unicità e tante altre caratteristiche – quasi mai legate alle necessità alimentari – di questi prodotti, tra i primi accenni di storytelling, proprio come la campagna pubblicitaria Barilla dove protagonisti sono una bambina, un gattino e una mamma preoccupata, per un plot che è rimasto soggetto del brand fino alla metà degli anni ‘90, con la sinfonia firmata da Piovani e dove il prodotto racconta una storia quotidiana, associandosi a ciò che è “focolare”, grazie  all’intramontabile payoff “Dove c’è Barilla c’è casa” e che appare solo tra gli ultimi fotogrammi, tuffandosi nella pentola dell’acqua bollente.

E così è stato anche per la signora in giallo dei Ferrero Rocher, che si concede un piccolo grande lusso, che “non è fame, ma è più voglia di qualcosa di buono”. Battute che rimangono scolpite nella mente degli italiani perché, a tutti gli effetti, evocano, ricalcano le migliori forme di copywriting, arrivando dritte nei carrelli della spesa.

Il presente

Oggi, proprio come negli anni ‘80, l’advertising food italiano viene trattato con brevi clip dove persone reali parlano dei loro desideri, dei loro bisogni. E dove, sempre più spesso, spogliandosi di questo retaggio anni ‘90, sono i cibi stessi a parlare per soddisfare i bisogni. Ne è un esempio Grancereale Mulino Bianco, o per Crema di Yogurt Müller: perché la pubblicità, oggi, racconta necessità che diventano una storia. Certo, i payoff sono sempre meno memorabili, ma la qualità dell’immagine – particolareggiata, pop, vivida – rendono ogni prodotto speciale per l’ad audience, che ritrova in uno spot una reale esperienza. Un po’ come la storia del Cornetto, di cui abbiamo parlato durante questa caldissima estate 2018 che sembra quasi non voler finire.

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

Halloween: le migliori ADV per un brivido made in USA

Posted by / 31 ottobre 2018 / Categories: Advertising, Campagne Marketing, Creatività / 0 Comments

Cosa succede oltreoceano, per quanto riguarda la connessione tra mondo advertising e Halloween? Se in Italia, infatti, radio, TV, Facebook e campagne stampa ritraggono per lo più dolci e costumi per i più piccini, il trend risulta notevolmente diverso per quanto riguarda i paesi anglosassoni, patria di questa festa da incubo.

E così, animati dalla curiosità, abbiamo voluto fare una piccola ricerca in merito: eccovi, quindi, una carrellata, tra TV e YouTube, degli spot e video Halloween più belli, a nostro avviso, degli ultimi 10 anni. E, che amiate o no questa nuova ondata culturale, siamo sicuri che apprezzerete questo spettacolo da brivido! A chi andrà il premio alla maschera più spaventosa?

Il re degli snack d’oltreoceano: Sneakers e Halloween

Snickers ha creato una Halloween sensation totale con il terrificante spot “Grocery Store Lady”. Un personaggio davvero inquietante, quello della signora con bambino minuscolo al seguito, che ha tenuto incollati davanti a monitor e TV una quantità incredibile di spettatori: l’annuncio ha infatti superato le 2 milioni di visualizzazioni su YouTube. Cosa non si farebbe per il proprio snack preferito!

Booking.com: non solo dolcetti

Halloween, negli USA, non è esattamente il momento più popolare per viaggiare: generalmente, questa festa viene celebrata tra le mura di casa, e tra le strade del proprio quartiere. Ma Booking.com è riuscito a pensare a un modo per cambiare questa credenza: e, con questo spot raccapricciante, dal sapore “Blair witch project”, gli hotel infestati diventano una redemption niente male. Il brand, infatti, dedica lo spot a coloro che, in realtà, vorrebbero tanto un fantasma che gli sussurra all’orecchio durante la loro notte in una struttura fin troppo leisure.

Kmart: la catena di supermercati propone un “Halloween Challenge”

Questo video è stato definito negli USA come uno dei più cool della storia delle ADV a tema Halloween, proprio perché non ha necessariamente bisogno di far urlare di terrore gli spettatori per essere memorabile: Kmart ha infatti compreso come utilizzare la festa più attesa nel paese per battere un record mondiale, grazie al testimonial – il ballerino ultra noto negli Stati Uniti Monternez Rezell – e al maggior numero di cambi costume nell’arco di otto ore e in un unico annuncio.

Nike: corri e salva la tua vita!

Nike trova un equilibrio perfetto, attraverso questo spot, tra terrore e brand advertising. Il suo messaggio? Beh, certamente punta tutto sull’ineffabile: non puoi mai sapere quando Freddy Krueger potrebbe decidere di attaccarti nei boschi, ma tutto filerà liscio se indosserai le tue Nike.

E così, anche Halloween, come ogni festa che si rispetti, rappresenta per i brand mondiali più disparati l’occasione giusta per regalare alla propria audience la miglior esperienza di divertimento e di brivido, impattando così sul percepito dei propri prodotti. E noi, anche se non siamo anglosassoni, ci godiamo lo spettacolo – davvero memorabile – con voi!

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

Gigi Ghirotti Onlus si racconta: la mostra al Municipio di Sestri Ponente

Posted by / 27 settembre 2018 / Categories: Creatività, Graphic Design, Realizzati da Siks / 0 Comments

 

Sembra ieri, e invece è già passato un anno. L’autunno, in Siks ADV, si riapre con l’appuntamento della Gigi Ghirotti Onlus di Genova, e con la solidarietà verso questa associazione a cui abbiamo regalato un po’ del nostro cuore.
Infatti, proprio il 28 settembre parte la mostra fotografica “Passione, cura, amore”: un momento vivo, toccante, al contempo pieno di forza, un racconto per immagini della vita e della quotidianità della Onlus che dal 1984 opera, con i suoi volontari, per alleviare il dolore nei malati oncologici e SLA.

Il nostro contributo, come Siks ADV, è stato dato creando i manifesti, curando il flyer, così come il progetto grafico: proprio come 365 giorni fa, ci siamo dedicati alla realizzazione del layout dell’esibizione, curando la suddivisione delle immagini per tematiche, il posizionamento delle foto e delle loro didascalie.
Gli eventi della Gigi Ghirotti Onlus sono sempre un momento intenso, profondamente umano, in grado di rispecchiare perfettamente l’operato che l’associazione porta avanti nel quotidiano della nostra Genova e della regione Liguria: tutti questi elementi hanno portato alla scelta, nuovamente, del colore blu e delle sue sfumature come elemento portante delle grafiche. Una nuance, questa, che è sì vicina all’ambiente in cui l’associazione opera, ma che è anche in grado di rappresentare e comunicare serenità, positività, caratteristiche e qualità che appartengono profondamente a operatori e ai volontari.
E così, anche il titolo della mostra diventa un elemento di racconto: una didascalia del mood con cui l’associazione porta avanti quotidianamente la sua missione:  con “passione, cura, amore”.

Perché la Gigi Ghirotti è al fianco di chi combatte, ed è portatrice di un messaggio estremamente positivo, che veicola attraverso gli eventi e le tantissime iniziative che portano avanti con un continuo fermento, tra concorsi di poesia, teatro, e feste della solidarietà a cui è bellissimo prendere parte. E noi vi suggeriamo di non perdervele: potete trovare il programma delle iniziative a questo link http://www.gigighirotti.it/eventi/programma . La mostra fotografica, invece, si terrà a partire dal 28 settembre: la sua casa, per questa edizione 2018, sarà il Municipio di Sestri Ponente, in Via Sestri 34, al primo piano, nella nostra splendida città.

 

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

Raymond Carver: la scrittura, fondamento di ogni copy

Posted by / 27 luglio 2018 / Categories: Creatività / 0 Comments

Settimane concentrate, parlando di ADV, gestendo progetti di comunicazione multicanale, lavorando in maniera pratica sui siti web e la programmazione.
Ma le vacanze sono sempre più vicine, e il pensiero scivola dolcemente verso argomenti più rilassati, creativi, quasi morbidi.
La letteratura, per esempio.
E se vi dicessimo che la letteratura è una miniera di scrittori che, oltre a occuparsi di poemi e romanzi, hanno inconsapevolmente teorizzato una tipologia scrittura ideale da applicare anche nel copywriting?
Uno tra tutti: Raymond Carver, storico writer americano, splendido romanziere e grande conoscitore della parola. Proprio lui parla di scrittura persuasiva, efficace, applicabile al pensiero pubblicitario.
E oggi, allora, vorremmo approfondire la sua figura e i punti che sono direttamente fruibili nel copy, per apportare un nuovo slancio creativo alle nostre (e vostre) parole.

La storia di Carver: non solo uno scrittore

Nato nel lontano Oregon, nel 1938, ci ha lasciati nel 1988. Eppure, la sua carriera fulminea è stata luminosa e costellata di successi. Ma mai facile.
Raymond cresce in una famiglia umile, e così, sin da giovane, svolge tantissimi lavori – che lui non esita a definire “lavori di merda” – per potersi pagare il college di WallaWalla.
La moglie, che sposa a soli 17 anni, sarà sempre la sua grande forza, o almeno fino all’incontro con un’altra donna, l’ultima della sua vita. E sarà un vero colpo di fulmine anche l’incontro con Faulkner e Gordon Lish, oltre ai corsi di John Gardner, suo insegnante e mentore.
Nel 1960 è curatore di Selection, la rivista dell’Università di Chico, dove appare il mitico racconto  “Furious season“, ma la sua esistenza è un’altalena, tra successi e difficoltà – Carver non smetterà mai, a periodi, di fare lavori faticosi e più umili, fattore che ha influenzato profondamente la sua produzione e il suo stile di scrittura – matrice di romanzi splendidi: da “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” a “La Cattedrale“, fino all’ultima opera “Il nuovo sentiero per la cascata“.
E, memorabile, tra tutte: “Il mestiere di scrivere“.

Il mestiere di scrivere: il testo da cui ogni copy parte

Il testo esce per la prima volta nel 1997, postumo, in Italia. Pagine che scorrono tra autobiografia e preziosi consigli, a volte dati in maniera inconsapevole, che riescono a tessere insieme una splendida tela, una guida per il lavoro di copywriting e, ancora prima, di scrittura nuda.
Esercizi di stile e di creatività, applicabili direttamente al proprio lavoro quotidiano: Carver si racconta e svela trucchi del mestiere che sono le fondamenta di ogni tipologia di scrittura, anche quella pubblicitaria. La dimostrazione? Sta in 5 regole fondamentali.

Il mestiere di scrivere: 5 regole da applicare al copy

  • Start with carpe diem

Cogliere l’attimo, sempre. Carver scoprì la rivista “Poetry” un giorno, mentre faceva il fattorino, a casa di un cliente. Aveva 18 anni. Impiegò ben 28 anni per inviare le sue poesie alla rivista che, nel frattempo, aveva rischiato di scomparire. Senza “Poetry” non ci sarebbe stato il Carver che conosciamo, forse. Non aspettare, metti nero su bianco la tua idea, e difendila anche davanti al più spietato dei project manager.

  • Words that matter: usare le parole più giuste

Scegli la parola evocativa. La parola che trasmette la giusta sensazione, e indirizza il lettore sulla strada più corretta: “terra” o “suolo”? Dipende da cosa vogliamo comunicare: la materia polverosa, la madre della vita, oppure la sua connotazione più scientifica? A noi la scelta.

  • Endless editing: non si finisce mai di editare

Un concetto che Carver imparò da Gardner, il suo mentore: chi scrive scopre cosa vuole veramente trasmettere attraverso la rilettura e la modifica del suo lavoro. Un percorso di affinatura e, al contempo, di conoscenza intima con le proprie trasmissioni su carta (o desktop).

  • Puntare alla punteggiatura

Distogli, coinvolgi, attrai: la punteggiatura, secondo Carver nel “Mestiere di scrivere” è un valore costante che permette di modulare ciò che vogliamo dire. Usarla con consapevolezza è fondamentale, per coordinare e subordinare, ma anche per colorare e dare un ordine gerarchico ai concetti.

  • Non barare

Trucchetti ed espedienti per ottenere click attraverso un titolo: è la (a volte cattiva) prassi quotidiana. Carver sosteneva che i trucchi fossero noiosi per il lettore, condizionandone l’attenzione. E celano un pericolo: le parole e i sentimenti si rivelano poco sinceri quando l’autore scrive di cose che non conosce, di cui non è convinto. Nel copy, quindi, inserire quindi call to action senza averle comprese prima è un qualcosa di deleterio, che allontanerà l’interesse di chi ci sta leggendo.

E così, nei prossimi giorni di vacanza, per chi ancora non conoscesse questo superbo e sincero autore, portarlo in borsa con sé rappresenta certamente l’occasione per rientrare a settembre con un’ispirazione e una consapevolezza maggiore.

Arrivederci a settembre!

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

Ultraviolet: benvenuto, nuovo Pantone 2018!

Posted by / 22 febbraio 2018 / Categories: Creatività, Internet & New Media / 0 Comments

“Una tonalità viola drammaticamente provocante e riflessiva, PANTONE 18-3838 Ultra Violet comunica originalità, ingegno e pensiero visionario che ci indirizza verso il futuro.” Così il team di Pantone dà i natali al trend grafico del 2018, e introduce questa nuova nuance che ha – è proprio il caso di dirlo – elettrizzato i creativi di tutto il mondo.

Un codice, il 18-3838, che rivoluzionerà l’anno da poco cominciato: una sfumatura elettrica, quella di Ultra Violet, con un nome che strizza l’occhio al mood cibernetico, ma soprattutto a un aspetto sognante, universale, che gli esperti PANTONE definiscono come «una sfumatura di viola intensamente provocatoria e riflessiva» in grado di «comunicare originalità, ingenuità e un pensiero visionario che ci indica il futuro».

E così, Ultra Violet detterà legge nella moda, nel campo del home design e, sicuramente, anche nel web design. Si tratta di una sfumatura particolare, davvero intensa, sotto certi tratti particolarmente femminile, e di grande complessità: una nuance contemplativa, che si discosta dal colore prescelto dello scorso 2017, Greenery, un verde tenero ma intenso, che sta a simboleggiare, per il colosso americano della grafica “una nuova rinascita”, contrapponendosi a ciò di cui questa nuova nuance si fa portabandiera: ingenuità, visionarietà.
Cosa hanno in comune i due colori? L’appartenenza al mondo dei toni freddi. Infatti, Pantone non propone colori caldi dal 2015, anno che si è distinto grazie allo sfavillare di un bordeaux davvero insolito e profondo, con Marsala.

La storia di Pantone: perché è così influente nel mondo della grafica (e non solo)?

PANTONE, prima di divenire il colosso conosciuto da chiunque lavori nella creatività, ma non solo, ha mossi i primi passi nel 1962 a Carlstadt, New Jersey, Stati Uniti, al 590 di Commerce Boulevard.
Un sistema, quello inventato da PANTONE, in grado di rivoluzionare completamente il mondo della grafica ad ampio spettro: infatti, il metodo brevettato dal colosso consente di classificare i colori attraverso la loro “traduzione” in un sistema di stampa a quadricromia e che comprende i classici colori ciano, magenta, giallo e nero, semplicemente grazie a un codice.
Ma PANTONE ancora non sapeva che avrebbe dato al mondo un aiuto incredibile, tanto da divenire, con il suo catalogo comprendente tutti i codici di tutti i colori creati, e denominato in italiano “mazzetta” o “tirella”, un vero e proprio must. Oggi, grafici, pubblicitari, ma anche stampatori, packaging designer e web designer utilizzando questo sistema comodo e intuitivo nella consultazione, dove i codici non sono mai cambiati, e dove ogni anno ne viene aggiunto uno, nuovo, eletto come trend.

“PANTONE color of the year”: perché è così importante?

Il PANTONE Color of the Year ha finito per significare molto di più di ‘cosa è di tendenza’ nel mondo del design; è davvero un riflesso di ciò che è necessario nel nostro mondo oggi.” dice Laurie Pressman, Vice Presidente del Pantone Color Institute.
PANTONE ha contribuito, infatti, a far sì che persone di tutto il mondo iniziassero ad attribuire al colore fascino e importanza sempre crescente: il colore è in grado – attraverso similitudini e appartenenze alla realtà quotidiana – di trasmettere significati, messaggi e valori, attraverso una impronta psicologica con cui designer, pubblicitari e team di branding sono in grado di influenzare umori e scelte. Di conseguenza, il “color of the year” di PANTONE fornisce strategicamente una traccia che il mondo della moda e del design non può non seguire, poiché basata su studi, ricerche e lavori di team che il PANTONE Color Institute porta avanti, 365 giorni all’anno.

Il Pantone Color Institute

PANTONE Color Institute è un servizio di consulenza all’interno di Pantone che prevede tendenze globali nel mondo del colore: collabora a stretto contatto con aziende e grandi brand fornendo indicazioni sul colore nell’identità del marchio, sullo sviluppo dei prodotto e su come utilizzare le nuances come risorsa strategica, sfruttandole come risorsa potente, inquadrandone la psicologia e utilizzando l’emozione che da esse scaturiscono all’interno di strategie di progettazione.

L’azienda ha anche creato delle apposite palette e ha – ovviamente – prodotto tazze personalizzate con ogni colore PANTONE: un gadget immancabile sulla scrivania di ogni grafico.

Un regalo, però, “pratico” e applicabile al lavoro quotidiano di ogni team creativo, ce lo fa Adobe, in merito a Ultraviolet, che con una serie di immagini ad alto impatto, assolutamente suggestive, ci permette di entrare nel mondo di questo nuovo colore che “suggerisce i misteri del cosmo, l’intrigo di ciò che ci aspetta e le scoperte al di là di dove siamo ora. Il vasto e illimitato cielo notturno […]”.

La strada è ancora lunga, per questo colore, nuovo nato tra le risorse della creatività mondiale. Lo vedremo nella moda, nel design e nel web, ma come verrà percepito?Quali brand lo utilizzeranno e lo inseriranno nel proprio percorso strategico?
Lo scopriremo strada facendo.

Sei annoiato dal solito grigio aziendale? Cambia colore con noi, contattaci!

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

S.Valentino: campagne ADV tutte da amare

Posted by / 14 febbraio 2018 / Categories: Advertising, Campagne Marketing, Creatività / Tags: / 0 Comments

S.Valentino ha bussato alle porte di Siks ADV, e noi l’abbiamo accolto, lasciando che la sua atmosfera permeasse l’agenzia. Già, proprio S.Valentino, la festa degli innamorati, che si rivela, per brand e agenzie pubblicitarie, un’occasione golosa con cui celebrare la creatività – e l’amore verso di essa – attraverso immagini, concept, campagne e payoff. E noi di Siks, colpiti dal dardo, abbiamo selezionato i nostri cinque spot preferiti: originali, scardinanti, commoventi, d’antan e… contro gli epic fail.

Pronti a innamorarvi con noi?

L’amore ai tempi dei motori di ricerca: Google e “Parisian Love”, 2013

Google, nel 2013, ha creato questa campagna di video advertising davvero originale e che tiene conto della natura del motore di ricerca più utilizzato (e amato) al mondo, dal titolo Parisian Love: battute digitate a ritmo di accordi di pianoforte in minore, e un magico incontro tutto scritto nella tab di ricerca di Google. Mr. G. ha, evidentemente, un grande talento anche nel coltivare storie d’amore: come dice il titolo “Parisian Love”, che ci piace tradurre con “un amore parigino”, il colosso della Silicon Valley mostra il suo lato romantico, attraverso uno spot davvero molto semplice nella sua architettura e che detta, in un solo campo di digitazione, tutte le tappe di una storia d’amore. Un video essenziale, ma a cui non manca nulla per essere reputato uno tra i migliori spot – realizzato appositamente per il web – di S.Valentino. Dedicato agli amanti della semplicità.

Heineken: innamorati, assetati, esagerati. “The date”, 2011

Tanta azione, e tanto ritmo: Heineken, prodotto che per lo più si rivolge a un target verosimilmente maschile, nel 2011 ha ideato lo spot The date, dedicato al giorno degli innamorati, con un pizzico di swing per farsi ricordare nei lustri a venire. Uno spot decisamente ad alto budget, che mescola mood da film campione di incassi, con riferimenti d’azione a Tarantino e a Bollywood: commissionato dal Global Manager Heineken, Sandrine Huijgen, e supportato da una forte campagna social, lo spot ha visto una programmazione televisiva europea che è andata ben oltre il periodo degli innamorati. Una trama semplice, ma spettacolare: lui, che oltre a inseguire la sua amata, insegue anche la sua birra preferita. Uno spot barocco, ricco e davvero a effetto. Dedicato a chi non ama starsene con le mani in mano.

Nostrano romanticismo d’antan. Baci Perugina, 1974

Baci Perugina, nel 1974, ancora ai tempi del Carosello, lancia uno spot pubblicitario innovativo, e che strizza l’occhio alla Nouvelle Vague: non propriamente ideato per la festività degli innamorati, ecco un cortometraggio dove, attraverso un continuo incrociarsi di primi piani cinematografici, prende piede l’incipit di una storia d’amore. Tra una folla di amici, lui e lei si conoscono. Nessuna dichiarazione plateale, tanti sguardi e forse qualche dubbio. Ma l’amore viene presto suggellato sul leitmotiv “I baci – lo sapevi? – Sono parole“, payoff poetico che non riesce, comunque, a mettere in secondo piano la gigantesca scatola di cioccolatini protagonista del finale. Un apostrofo decisamente romantico questo, che precede l’advertising di brand degli anni ’80, così vivido, rumoroso, e decisamente meno valentiniano. Dedicato ai nostalgici e ai mélo dei tempi che furono.

Pandora: come risollevarsi – con leggerezza – dal clamore dell’epic fail.

Non dimentichiamoci del brand jewelry italiano più amato nel mondo, reduce da un epic fail abbastanza chiacchierato: Pandora, in vista di questo San Valentino targato 2018, ha lanciato una collezione di gioielli tutta nuova, venduta in esclusivi concept store. Ma, ovviamente, a un nuovo prodotto sul mercato, il brand ha corrisposto una ricca campagna pubblicitaria, in collaborazione con l’agenzia McCann, che comprende una programmazione televisiva – in onda dal 4 al 10 febbraio con la versione condensed dello spot -, stampa, radio e digital, e che sembra voler parlare a un pubblico decisamente internazionale.

Lei, bellissima e giovane, attende con trepidazione la sorpresa del suo lui. Riflette: “forse non è un tipo romantico, ciò che mi importa è che lui ci sia”. E, tra peluches giganti, bouquet circensi, carrozze con cavalli bianchi, quel “lui” arriva. E la porta in una lavanderia a gettoni. Ma l’epic fail è scongiurato da un lieto fine. Dedicato a chi ama il web, e si sente ricambiato.

Quel lato romantico di Vodafone UK: “The kiss”, 2013

Concludiamo con una massiccia dose di romanticismo, e con qualche lacrimuccia (non troppo) velata: Vodafone, nel 2013, lancia in Inghilterra una campagna –  a cura dell’agenzia Grey London – davvero toccante e profonda, il cui nome è “Sealed with a kiss”, promossa sui social, con affissioni e, soprattutto, dal video per web e TV “The kiss”. Una carrellata di immagini che ripercorre le tappe di una vita insieme, tutte accompagnate dal sigillo del bacio. E, a chiudere la cornice di questo spot dal plot davvero semplice, come l’amore sa essere alle volte, e dove i primi piani si susseguono serrati, è il payoff “Good things should last forever“: “Le cose belle dovrebbero durare per sempre”. Un memento forte, che imprime una vena dolcemente malinconica a questo spot della più grande compagnia telefonica europea. Dedicato ai temerari che non hanno paura di sciogliersi in lacrime.

Uno spot, un carattere preciso, un target da conquistare, e un messaggio da lanciare. S.Valentino, nella pubblicità, sa scoccare dardi davvero accuminati, per colpire occhi, cervello, ma soprattutto il cuore, anche di quelli che sono più restii alle mille tentazioni della festa degli innamorati.

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

Advertising e censure: dal vintage a oggi, le campagne pubblicitarie che hanno creato scalpore

Posted by / 14 dicembre 2017 / Categories: Advertising, Campagne Marketing, Creatività / 0 Comments

Un curioso caso successo nei giorni scorsi ha portato la nostra attenzione, qui in Siks ADV, sul tema della censura, raccontato con dovizia di particolari da Finestre sull’Arte: Londra e Vienna si sono fronteggiate in un testa a testa vivo, acuto e divertente sul tema pruderie (legato alle nudità esposte nei quadri di Schiele, di cui si celebrerà il centenario della morte, censurati nella Metro della capitale inglese). Un discorso, questo, che ingloba censura, come abbiamo detto, ma anche arte e pubblicità, e che hanno determinato la risposta di Vienna attraverso affissioni dal gusto puramente advertising, corredate di payoff scardinante e hashtag. Insomma, una campagna di tutto rispetto in risposta a una censura fin troppo puritana.

Sì, perché è proprio la pubblicità a essere tuttora sottoposta a questa norma di controllo, e – quasi sempre – a scapito della sua originalità. Provocazione, irriverenza, a volte mancanza di pudore: tratti che hanno determinato il successo di alcune tra le campagne censurate che hanno maggiormente creato scalpore, e portato alla gloria art director, copywriter, fotografi e intere agenzie.

C’è di più: advertising, pubblicità, réclame. Diversi nomi, per un’anima unica che, dalla sua nascita – nel ridente periodo della Belle Époque –  ha visto cambiamenti di forma, di trasmissione del messaggio, per un obiettivo sempre cangiante: dalla semplice brand awareness, come i guru del marketing la chiamerebbero oggi, collegata alla vendita di un bene o un oggetto, puntando sulla sua bellezza, utilità e unicità (un esempio sono le magnifiche pubblicità Art Nouveau firmate da Giovanni Maria Mataloni e ora in mostra a Treviso), fino ai tempi moderni della censura di quei messaggi giudicati, alle volte, troppo ammiccanti, o fuorvianti, per la società.

E, se è pur vero che a Natale siamo tutti più buoni, oggi ci sentiamo un tantino cattivelli, e vi proponiamo la nostra personale selezione di advertising censurate in una carrellata tra anni ‘60, ‘90, 2000, attualità, nel panorama italiano ed internazionale.

United Colors of Benetton: galeotto fu il bacio…

La provocazione dell’anno 1991 è firmata, ça va sans dire, da Oliviero Toscani, che cura gli scatti di quasi tre decenni di campagne pubblicitarie dello storico marchio trevigiano. Una costante: il contrasto tra le tinte unite del marchio, candide protagoniste spesso anche delle advertising, in contrasto con i messaggi forti e mordenti che escono dai primi e primissimi piani del fotografo. Una pubblicità, questa del bacio a fior di labbra tra prete e suora, che ha scatenato le ire del Vaticano, e di numerose associazioni religiose tra Italia, Francia e Germania. Una mossa furbetta del brand che la censura, sia italiana che d’Oltralpe, non ha potuto non mettere a tacere.

Vintage e ammiccante: Chef Kenwood, 1963.

Dal payoff scelto dal brand americano di elettrodomestici da cucina – “I’m giving my wife a Kenwood” – al messaggio intrinseco di questa campagna pubblicitaria del sogno americano datata 1963: “Chef – il nome del robot da cucina –  fa tutto, tranne che cucinare. Ed è per questo che esistono le mogli” sembrerebbe esclamare il marito dall’espressione sorniona, mentre la moglie lo abbraccia, estasiata.

All’epoca, questa pubblicità creò scalpore: non tanto per il messaggio che oggi definiremmo sessista e di genere, quanto per le espressioni audaci dei protagonisti dell’immagine unite a un payoff che ammicca ai doveri coniugali. Un intervento di censura mediatica, quindi, oltre a quella dei benpensanti d’oltreoceano dell’epoca.

“Choose one”: una sottile linea di accusa in difesa dei bambini

Restiamo sempre negli USA,ma passiamo ai giorni nostri : Moms Demand Action, un movimento di madri americane che richiede la tutela dei più piccoli su diversi fronti, ha commissionato nel 2016 questa campagna, dal titolo “Choose one”. Un messaggio chiaro, lampante: è più pericoloso l’ovetto Kinder – per via delle dimensioni delle «sorpresine» che possono essere ingoiate – o il fucile d’assalto impugnato dalla bambina e in dotazione all’esercito USA e acquistabile in ogni armeria del paese?

Paragone, questo, che non è piaciuto per nulla all’ente censorio americano figlio del Maccartismo e ancora oggi in vigore. Della stessa serie: il pallone da Dodgeball, e la fiaba di Cappuccetto Rosso. Il termine di paragone è, ovviamente, sempre l’AK47.

Mental Wealth” – Playstation Sony, 1999

Tra uno zapping e l’altro, e tra i primi video di MTV Italia, è comparsa questa pubblicità, definita dall’ente censorio italiano pericolosa e non adatta a un pubblico facilmente impressionabile e minorenne. Mental Wealth era il titolo della campagna spot TV del lancio di Sony Playstation diretta da Chris Cunningam, notorio regista di video musicali dell’artista techno Aphex Twin, tradotta in Italia con “Ricchezza Mentale” e che vedeva il paragone tra una nuova ed esaltante esperienza di gioco, con un nuovo livello di conoscenza e di elevazione, quasi alienante. Complice un messaggio un po’ spinto, ma perfettamente in linea con lo spirito gaming del prodotto, lo spot è stato eliminato da ogni fascia pubblicitaria garantita dopo due mesi di trasmissione. Ma, nonostante questo, ha segnato una generazione.

Quasi 20 anni dopo, Playstation strikes again

A 20 anni di distanza Playstation Sony fa riparlare di sé, con una campagna decisamente meno acuta, meno sottile e molto più bonaria.

“L’avete già fatto oggi? Scommetto che vi è piaciuto. Quante volte l’avete fatto ieri? Temete di farlo troppo spesso? Lo fate anche in camera, sotto le coperte? Preferisci la cucina o il bagno? O forse ti piace farlo in giardino?”. Una serie di domande ammiccanti poste da una dottoressa provocante allo spettatore di là dallo schermo: 50 secondi di mosse feline che sono valsi una censura immediata. Per via del cattivo gusto, delle accuse di sessismo, il colosso Sony ha visto mutilata la sua campagna, non solo in Italia, dedicata al lancio del Remote Play, un sistema di gioco in streaming, cancellata anche dall’ormai puritano YouTube.

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

ADV​ ​Christmas​ ​Carols:​ ​le​ ​advertising​ ​natalizie​ ​più​ ​belle​ ​di​ ​tutti​ ​i​ ​tempi​ ​(e​ ​le​ ​novità 2017​ ​che​ ​tutti​ ​aspettano)

Posted by / 7 dicembre 2017 / Categories: Advertising, Campagne Marketing, Creatività / 0 Comments

L’albero​ ​ormai​ ​è​ ​pronto,​ ​le​ ​luci​ ​brillano​ ​e​ ​qualcuno​ ​-​ ​tra​ ​i​ ​più​ ​tradizionalisti​ ​-​ ​spolvera​ ​le statuine​ ​del​ ​presepe;​ ​la​ ​lista​ ​dei​ ​regali​ ​è​ ​già​ ​stabilita,​ ​il​ ​menù​ ​dei​ ​grandi​ ​cenoni​ ​in​ ​fase​ ​di definizione:​ ​ecco​ ​la​ ​to-do​ ​list,​ ​in​ ​ordine​ ​più​ ​o​ ​meno​ ​sparso​ ​che,​ ​ogni​ ​anno,​ ​si​ ​ripete,​ ​per prepararsi​ ​al​ ​Natale​ ​con​ ​dovizia​ ​di​ ​spirito.

Ma​ ​l’atmosfera​ ​del​ ​Natale​ ​è​ ​racchiusa​ ​solo​ ​nelle​ ​piazze,​ ​negli​ ​addobbi​ ​e​ ​nelle​ ​strenne?​ ​Beh, noi​ ​che​ ​ci​ ​occupiamo​ ​di​ ​comunicazione​ ​la​ ​pensiamo​ ​un​ ​po’​ ​diversamente,​ ​poiché​ ​troviamo​ ​lo spirito​ ​giusto​ ​soprattutto​ ​nell’advertising!

A​ ​19​ ​giorni​ ​da​ ​una​ ​delle​ ​feste​ ​più​ ​attese​ ​dell’anno,​ ​ci​ ​prepariamo​ ​così:​ ​con​ ​una​ ​carrellata delle​ ​pubblicità​ ​più​ ​belle,​ ​che​ ​hanno​ ​segnato​ ​la​ ​comunicazione​ ​delle​ ​festività​ ​e​ ​che, puntualmente,​ ​strappano​ ​emozioni,​ ​risate​ ​o​ ​qualche​ ​timida​ ​lacrimuccia.​ ​A​ ​partire​ ​dall’undici dicembre,​ ​sui​ ​nostri​ ​canali​ ​social​ ​(a​ ​proposito,​ ​hai​ ​iniziato​ ​a​ ​seguirci?)​ ​di​ ​Facebook​ ​e LinkedIn,​ ​troverai​ ​le​ ​migliori​ ​ADV​ ​di​ ​Natale​ ​da​ ​tutto​ ​il​ ​mondo​ ​-​ ​secondo​ ​Siks​ ​-.

Ma​ ​anche​ ​il​ ​blog​ ​vuole​ ​la​ ​sua​ ​parte:​ ​dedichiamo​ ​quindi​ ​il​ ​nostro​ ​post​ ​settimanale​ ​ad​ ​alcune di​ ​queste​ ​campagne​ ​advertising​ ​natalizie​ ​che​ ​hanno,​ ​come​ ​capisaldi,​ ​l’essere​ ​vintage​ ​o assolutamente​ ​contemporanee,​ ​e​ ​che​ ​hanno​ ​dato​ ​voce​ ​a​ ​​ ​grandi​ ​-​ ​immancabili​ ​-​ ​big,​ ​payoff, nuovi​ ​tormentoni​ ​e​ ​atmosfere​ ​indimenticabili.

Coca-Cola:​ ​la​ ​strenna​ ​più​ ​famosa​ ​di​ ​tutti​ ​i​ ​tempi.

Correvano​ ​gli​ ​anni​ ​‘80:​ ​a​ ​fianco​ ​dell’albero,​ ​una​ ​TV​ ​accesa.​ ​Chi​ ​si​ ​ricorda​ ​qual​ ​era​ ​lo​ ​​spot​, termine​ ​più​ ​azzeccato​ ​per​ ​​ ​l’epoca,​ ​che​ ​segnava​ ​il​ ​periodo​ ​natalizio?​ ​Sicuramente​ ​la​ ​mitica strenna​ ​di​ ​Natale​ ​Coca-Cola,​ ​antesignana​ ​di​ ​tutte​ ​le​ ​advertising​ ​successive​ ​con​ ​il​ ​grande camion​ ​rosso.​ ​Un​ ​coro​ ​diventato​ ​famoso​ ​in​ ​tutta​ ​Italia,​ ​tradotto​ ​dalla​ ​versione​ ​americana​ ​- The​ ​Christmas​ ​Hilltop​ ​Commercial​ ​-​ ​dove​ ​veniva​ ​lanciato​ ​un​ ​messaggio​ ​di​ ​vicinanza​ ​e​ ​di amore.​ ​Conoscete​ ​la​ ​versione​ ​inglese?​ ​Ve​ ​la​ ​proponiamo​ ​qui!

Spazio​ ​per​ ​le​ ​emozioni:​ ​Macallan

Malinconico,​ ​romantico​ ​e​ ​vagamente​ ​​mélo​,​ ​lo​ ​spot​ ​del​ ​Whisky​ ​Macallan,​ ​datato​ ​1990, vedeva​ ​protagonista​ ​una​ ​piccola​ ​bottiglia​ ​vuota,​ ​che​ ​si​ ​struggeva​ ​per​ ​amore​ ​del​ ​Whisky contenuto​ ​nella​ ​grande​ ​botte,​ ​che​ ​non​ ​era​ ​mai​ ​pronto​ ​per​ ​lei​ ​(o,​ ​almeno,​ ​per​ ​i​ ​successivi​ ​7 anni.​ ​Quando​ ​si​ ​dice​ ​“la​ ​pazienza”).
Uno​ ​spot,​ ​questo,​ ​non​ ​propriamente​ ​a​ ​tema​ ​natalizio,​ ​che​ ​vedeva​ ​un’intensificazione​ ​della sua​ ​trasmissione​ ​in​ ​questa​ ​parte​ ​dell’anno,​ ​complici​ ​regali​ ​e​ ​cenoni,​ ​che​ ​ha​ ​commosso intere​ ​generazioni.​ ​Il​ ​payoff​ ​finale?​ ​Semplice,​ ​ma​ ​efficace,​ ​breve​ ​e​ ​acuto,​ ​una​ ​chiosa​ ​perfetta del​ ​messaggio​ ​video:​ ​“l’arte​ ​di​ ​saper​ ​aspettare”.

Apple:​ ​la​ ​storia​ ​si​ ​ripete,​ ​anche​ ​nel​ ​2017

Le​ ​emozioni​ ​e​ ​la​ ​spettacolarità​ ​sono​ ​di​ ​casa,​ ​in​ ​Apple.​ ​Ogni​ ​anno,​ ​infatti,​ ​si​ ​ripete​ ​la tradizione​ ​video,​ ​e​ ​il​ ​2017​ ​non​ ​è​ ​da​ ​meno.​ ​I​ ​colossi​ ​della​ ​Silicon​ ​Valley​ ​hanno​ ​creato​ ​un​ ​vero e​ ​proprio​ ​cortometraggio,​ ​dal​ ​titolo​ ​“Sway”,​ ​e​ ​dal​ ​tema​ ​sognante​ ​e​ ​raffinato.​ ​Neve,​ ​paesaggio urbano​ ​notturno,​ ​un​ ​incontro​ ​a​ ​passo​ ​di​ ​danza.​ ​Non​ ​vogliamo​ ​svelarvi​ ​il​ ​plot​ ​di​ ​questo​ ​mini film,​ ​assolutamente​ ​da​ ​vedere:​ ​concentriamoci​ ​sul​ ​claim​ ​finale,​ ​che​ ​è​ ​“​move​ ​someone​ ​this holiday​”,​ ​con​ ​un​ ​gioco​ ​di​ ​parole​ ​davvero​ ​notevole.​ ​“​Move​”,​ ​infatti,​ ​significa​ ​sia​ ​“spostare”​ ​che “commuovere”.​ ​E,​ ​una​ ​volta​ ​visto​ ​questo​ ​video,​ ​ne​ ​capirete​ ​il​ ​perché.

E​ ​oggi,​ ​in​ ​Italia?

In​ ​Italia,​ ​si​ ​sa,​ ​siamo​ ​fan​ ​dell’ADV​ ​natalizio​ ​legato​ ​alle​ ​leccornie​ ​del​ ​periodo,​ ​come​ ​panettoni e​ ​co.​ ​(vi​ ​ricordate​ ​il​ ​tormentone​ ​Tartufon​ ​Motta?​ ​O​ ​il​ ​Santa​ ​Claus​ ​in​ ​crisi​ ​dei​ ​Krumiri​ ​Bistefani con​ ​il​ ​mitico​ ​claim​ ​“E​ ​chi​ ​sono​ ​io,​ ​Babbo​ ​Natale?” ?).​ ​Ebbene,​ ​questo​ ​Natale,​ ​invece,​ ​una sorpresa​ ​ce​ ​la​ ​dà​ ​Buondì,​ ​che​ ​colpirà​ ​ancora​ ​newsfeed​ ​social​ ​e​ ​media​ ​planning​ ​televisivi, senza​ ​asteroide​ ​ma​ ​con​ ​un​ ​videoclip,​ ​una​ ​sorta​ ​di​ ​campagna​ ​sociale​ ​anti​ ​esclusione​ ​del candito,​ ​classico​ ​intramontabile​ ​del​ ​panettone,​ ​in​ ​chiave​ ​ironica,​ ​e​ ​molto​ ​orientata​ ​sul linguaggio​ ​della​ ​generazione​ ​Z,​ ​che​ ​oggi​ ​domina​ ​i​ ​social.​ ​Saatchi&Saatchi​ ​colpisce​ ​ancora!

Che​ ​siate​ ​tradizionalisti,​ ​amanti​ ​del​ ​Natale​ ​più​ ​autentico,​ ​o​ ​Grinch​ ​e​ ​basta,​ ​speriamo​ ​che questo​ ​post​ ​vi​ ​abbia​ ​saputo​ ​riportare​ ​a​ ​quelle​ ​emozioni​ ​che​ ​anche​ ​la​ ​pubblicità​ ​sa​ ​regalarci, con​ ​storie,​ ​immagini​ ​e​ ​parole​ ​che​ ​sono​ ​entrati​ ​a​ ​pieno​ ​titolo​ ​nel​ ​mito.

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

2018: quali trend social ci attendono?

Posted by / 30 novembre 2017 / Categories: Creatività, Internet & New Media / 0 Comments
Quali sono i social trend del 2018?

Siks: i Trend Social del 2018

Il 2017 è agli sgoccioli: questo non è solamente tempo di buoni propositi – di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, con questo post di project management sui tool che ti aiuteranno a essere più puntuale nell’organizzazione dei tuoi progetti –, ma anche di bilanci e… previsioni. In particolare nel mondo digitale e social!

Ma, prima di vedere quali saranno i trend 2018, utili per profilare una buona strategia di brand, prodotto o azienda, facciamo un passo indietro: come è stato il 2017? Quali trend, novità e quali comportamenti digitali si sono rafforzati?

Un’ottima fonte da cui attingere qualche dato è, senza dubbio, il digital report di We Are Social un autentico appuntamento fisso atteso da Social Media Marketer e appassionati di digital provenienti da ogni angolo del mondo. Ecco qui un estratto dei 2017 sull’uso dei dispositivi, dei markeplace online e sullo stato di Internet:

  • più della metà della popolazione mondiale usa uno smartphone;
  • quasi due terzi della popolazione mondiale possiede un telefono cellulare;
  • più della metà del traffico internet è generato da mobile;
  • più della metà delle connessioni mobile avviene oggi su banda larga;
  • più di una persona su cinque della popolazione mondiale ha effettuato almeno un acquisto online negli ultimi 30 giorni.

Si tratta di dati importanti per comprendere che il 2017 è stato un anno di consolidamento di alcuni trend. E “consolidamento” è una parola chiave che ci farà anche compagnia nel 2018.

Relativamente a cosa, però? Innanzitutto, si è fortificato l’uso dei video su Facebook, in particolare delle dirette live. Il live content, infatti, sembra aggiudicarsi una posizione sul podio a pari merito con i contenuti visual: si calcola che, nel 2017, sia stato condiviso un flusso di oltre 3,2 miliardi di immagini e foto! E questo numero da capogiro porterà fortuna ai grandi social visivi come Instagram e Snapchat, di cui brand, aziende e agenzie non possono ignorarne l’influenza nelle loro strategie.

Non dimentichiamo, inoltre, che i social network sono elementi conversazionali per definizione: lo sono sempre stati, e sempre lo saranno. Quale migliore opportunità, quindi, per chi ha un brand, grazie ai sistemi di messaggistica privata? Anche YouTube, dopo il successone di Instagram Direct, infatti, si è già preparato a lanciare un servizio chat.

Il 2018: i trend social che ci aspettano… saranno live!

Il primo argomento che affrontiamo è quello visual: Snapchat, infatti, registra quasi 10 milioni di visualizzazioni dei suoi video, ogni giorno. Instagram, invece, ne registra oltre 55 milioni. Complici di tutto questo sono le app per la realtà aumentata, che rendono ogni contenuto video animato: prendiamo, per esempio, i filtri face Instagram, che hanno registrato un autentico boom nel 2017. Il motivo è molto semplice: sono applicazioni utilizzate soprattutto dagli utenti più connessi, la cosiddetta “generazione Z“, che ha sbaragliato i “millennials“: giovani entro i 22 anni, in un’età ponte tra formazione e lavoro, veri Instagram lovers, pronti a influenzare l’uso dei social, da parte di brand e aziende, grazie alle loro abitudini quotidiane.

Facebook Spaces, realtà aumentata: lunga vita al visual

Il 2018 andrà oltre video e realtà aumentata: il live streaming, secondo diversi propositi, sarà il protagonista assoluto. Un’interazione immediata, semplice, fruibile e a portata di tutti. Facebook sta infatti già lavorando a un progetto chiamato Spaces, con cui potremo interagire con amici e follower trasformandoci in animazioni, in diretta. Il futuro, insomma, è qui. Facebook, infatti, è già proprietaria di Oculus, una compagnia specializzata in realtà virtuale, e non stupisce che possa mettere a sua disposizione questo tipo di tecnologia applicata al live video.

Chat: un’opportunità per i brand che va oltre l’inaspettato

Oltre 2 milioni e mezzo di persone utilizzano la piattaforma Messenger di Facebook, in tutto il mondo. Un dato, questo, che si incrocia con il bisogno di ogni brand di interfacciarsi con la propria utenza – o meglio, con i propri follower -. Ci aspettiamo, quindi, un 2018 dove i brand investiranno sempre di più, in termini di tempo e denaro, nella connessione verso i propri utenti attraverso queste piattaforme live. E anche qui, l’apporto dell’intelligenza artificiale, dei chatbot, ovvero assistenti virtuali, sarà in grado offrire esperienze personalizzate di conversazione, customer care e assistenza.

Social: Instagram, Facebook, Snapchat. E Twitter?

Non solo Facebook – che, come sappiamo, non smette mai di stupirci – ma anche… Twitter.

Ebbene sì: dopo previsioni di abbandono in massa di questo social, le previsioni lo danno come “revenant“: infatti, secondo Entrepreneur, la rivista americana massima esperta in social media e digital trend, Twitter sarà una fenice, che risorge dalle sue ceneri. Dopo un 2017 disastroso, complici la perdita di follower, migrati – come rondini – su altri canali, e la perdita del diritto di live streaming del campionato football americano, la leadership a capo dell’uccellino blu dovrà certamente mirare a ripensare il funzionamento della propria piattaforma. E ci possiamo aspettare grandi cose.

Insomma, live chat, realtà aumentata e contenuti smart saranno la ricetta vincente per i piani strategici 2018, sempre più connesso a Instagram, Snapchat, Facebook e alla comunicazione in tempo reale, per una vicinanza utente-pagina-brand davvero mirabolante.

Pronti, quindi, a pianificare con noi la vostra strategia sui social media?

Team Siks

About adminsiks

Siks Adv è un'agenzia di Grafica e Comunicazione a Genova. Realizziamo siti web, campagne di advertising e grafica

12
Siks Adv - Grafica & Comunicazione - Genova